La libertà di fede, liberandosi di una cattiva interpretazione del ruolo delle Chiese.
L’uomo è un animale mimetico, vale a dire che ogni essere umano cerca dei modelli da imitare per il raggiungimento della propria felicità.
L’uomo è un animale sociale e la sua felicità passa attraverso la constatazione che il suo gruppo di appartenenza lo collochi perfettamente nel ruolo che egli immagina per se stesso.
Il religioso ha come modello da imitare il profeta che ha formalizzato i dogmi del proprio credo. La distanza, in termini di capacità di vivere secondo i dettami del proprio dio, tra imitato ed imitatore, porta alcune persone a cercare un cammino di conversione.
Esiste una pluralità di modelli che consentono di intraprendere cammini religiosi diversi, tutti dotati di uguale dignità fino a quando non impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
La vita è comunque limitata rispetto alle sperimentazioni possibili e non sempre la “vocazione” (nel significato laico di chiamata) porta la pace nel cuore dell’aspirante imitatore.
Allora l’interrogativo che può porsi chi ha dei dubbi sul cammino scelto potrebbe essere: è meglio rimanere fedeli a se stessi, alle proprie scelte passate, anche quando si è in dubbio sulla loro efficacia o sperimentare nuovi cammini religiosi?
A queste domande tenta di rispondere, con esperienze personali questo sito.
Ogni commento o discussione filosofica e religiosa è benvenuta se riflette la voglia di conoscere veramente l’altro.
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